La nostra storia

L’azienda agricola Amaduri è nata all’inizio dell’Ottocento nel comune di Bovalino, un piccolo paesino calabrese che al tempo faceva parte del distretto di Gerace. Il primo proprietario fu Giuseppe Amaduri, discendente di una famiglia di Gioiosa Jonica, che acquistò questi fertili terreni lasciandoli poi in eredità al figlio Luigi e così, una generazione dopo l’altra, l’azienda è stata sempre gestita dai membri della famiglia fino ad oggi. La proprietà è situata in una zona paesaggistica privilegiata: circondata da due fiumare che la riforniscono di acqua, Bonamico e Careri, ad appena un chilometro dal Mare Jonio e protetta dall’imponente mole dell’Aspromonte. Dalla vecchia casa padronale, infatti, costruita nella metà del XIX secolo, si possono tuttora ammirare i rilievi scoscesi del Montalto, di Pietra Castello, Pietra Febo e Pietra Cappa.

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Fino agli anni quaranta tutta la proprietà era occupata da vigneti, fu Luigi Amaduri, pronipote di Giuseppe, a trasformarla in agrumeto dopo la seconda guerra mondiale. Luigi, che era siciliano per parte di madre, decise di utilizzare in quest’opera di totale rinnovamento le più avanzate tecniche agrumicole applicate al tempo nell’isola. Non toccò però l’Alivarotti, storpiatura dialettale di Alivaretti (piccoli olivi), cioè quella parte dell’azienda in cui un tempo erano stati piantati giovani alberi d’ulivo ormai divenuti piante secolari che forniscono i frutti da cui ricaviamo il nostro olio.

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Le signorine Camarda

Dal 1997 tutta l’azienda è stata convertita alla coltivazione biologica per volontà dei suoi attuali proprietari Giandomenico e Maria, i figli di Luigi, che hanno creduto nel valore di questa scelta e che ancora oggi vi si dedicano con passione.

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La famiglia Amaduri